CINA, LA POTENZA MONDIALE CHE ARRANCA NEL CALCIO

Analisi del calcio in una delle nazioni leader dell’economia globale

TRA AMBIZIONI E REALTA‘

Nel 2015 il presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, dichiarò un ambizioso obiettivo: portare la Cina ad essere una tra le migliori nazionali asiatiche entro il 2030, e tra le migliori al mondo entro il 2050. Un’aspirazione del tutto legittima per un colosso economico che conta oltre un miliardo di abitanti.

Ma ad oggi, nel 2026, la strada sembra ancora parecchio lunga. 

DENARO E STRUTTURE SICURAMENTE NON MANCANO. MA ALLORA QUAL È IL PROBLEMA?

Il sistema giovanile cinese utilizza metodi molto rigidi, lasciando pochissimo spazio alla fantasia dell’atleta. Questo si ripercuote sul talento: il calciatore cresce senza essere grado di uscire dal processo decisionale prestabilito, incapace di inventare la giocata fuori dagli schemi. Al contrario, in altre discipline, grazie a questa rigidità, la Cina eccelle a livello mondiale: soprattutto in quegli sport che prevedono movimenti ripetitivi, che per essere allenati richiedono una costante applicazione fisica e mentale su determinate azioni. Pensiamo ad esempio al tennis da tavolo o ai tuffi, o più in generale agli sport individuali. Nel calcio invece bisogna essere in grado di improvvisare, agendo rapidamente in conseguenza di ciò che fa l’avversario in campo.

LA CHINESE SUPER LEAGUE: DALLE STELLE ALLE STALLE

A cavallo della metà dello scorso decennio, i club iniziarono ad effettuare massicci investimenti economici. L’obiettivo era portare nel campionato cinese grandi campioni del calcio mondiale. E nel giro di qualche anno, decine di calciatori ed allenatori del panorama europeo e non solo, si trasferirono nelle squadre militanti in CSL. Ma il gioco durò poco: le spese esorbitanti cominciavano a gravare sulle casse delle società, i ricavi erano pressoché inesistenti e la pandemia di Covid-19 diede il colpo di grazia. 

I club furono colpiti da un’inevitabile crisi economica che, unita all’introduzione del salary cap per i calciatori, portò ad una fuga di massa dei top player acquistati e strapagati pochi anni prima. 

Emblematici i casi dello Jiangsu Suning e del Guangzhou Evergrande, entrambi costretti a chiudere i battenti: il primo, con a capo il Gruppo Suning (che era anche proprietario dell’Inter) vinse il campionato cinese nel 2020 ma poi non riuscì ad iscriversi al campionato successivo. Il secondo – club più titolato della Cina e dove, tra le altre cose, hanno trionfato Lippi e Cannavaro in panchina – è stato dichiarato fallito nel 2025, dopo aver lasciato la massima serie cinese un paio d’anni prima. 

IL FALLIMENTO FEDERALE

Negli anni del boom della CSL, la Federazione Cinese mise in atto un’aggressiva politica di naturalizzazione, concedendo la cittadinanza a calciatori nati e cresciuti all’estero ma con origini nel Paese della Grande Muraglia. Ma non solo: in accordo con i club, i calciatori stranieri vennero strapagati per rinunciare al proprio passaporto e ottenere quello cinese. 

Ma il piano fu fallimentare: i calciatori naturalizzati, per lo più brasiliani, si trovavano quasi tutti nella fase calante della carriera, e diedero un contributo misero alla crescita della nazionale cinese. E con l’arrivo della crisi e l’istituzione del tetto salariale, hanno cominciato progressivamente ad abbandonare la nave. 

Come se non bastasse, la Federazione Cinese è stata ripetutamente coinvolta in scandali di corruzione e frodi sportive, fino ai suoi vertici massimi. Nei mesi scorsi provvedimenti pesantissimi hanno coinvolto decine di persone, tra dirigenti, allenatori e calciatori, oltre ad alcuni club. 

IL FUTURO

Malgrado tutto, la Cina mantiene il potenziale e le risorse necessarie per ambire ad ottenere risultati quantomeno dignitosi nel calcio mondiale. Il progetto a lunghissimo termine lanciato da Xi Jinping non va considerato già fallito, ma sicuramente bisognerà invertire la rotta al più presto e non commettere gli stessi errori del passato.

Qualche timido segnale di miglioramento c’è: dopo l’addio delle star straniere, i club locali hanno dovuto rimettere al centro i calciatori del proprio vivaio, e ora i giovani cinesi stanno cominciando a trovare più spazio nelle squadre della CSL. Che sia l’inizio dell’ascesa?